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Campagne solidali e promozioni con finalità benefiche: dal 21 luglio 2026 sono cambiate le regole

Le iniziative promozionali che prevedono la devoluzione di una parte del ricavato della vendita di un prodotto a favore di enti benefici o del Terzo Settore rappresentano da tempo uno strumento attraverso cui le aziende affiancano obiettivi commerciali e responsabilità sociale.

Oggi, però, queste iniziative devono confrontarsi con un nuovo quadro normativo che introduce obblighi più stringenti e nuovi adempimenti.

Dal 21 luglio 2026 è infatti entrata in vigore la Legge n. 120/2026, che disciplina le campagne nelle quali, a fronte dell’acquisto di un prodotto o di un servizio, viene destinata una quota del corrispettivo a favore degli enti individuati dalla legge.

 

Sommario:

Campagne solidali e promozioni con finalità benefiche: dal 21 luglio 2026 sono cambiate le regole

Cosa cambia per le aziende

Un’incertezza operativa da non sottovalutare

Un ulteriore passo verso la trasparenza

La compliance parte dalla progettazione

 

Cosa cambia per le aziende

La nuova disciplina non si limita a rafforzare gli obblighi di trasparenza nei confronti dei consumatori, ma introduce anche specifici adempimenti nei confronti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Le imprese dovranno quindi prestare particolare attenzione sia alla comunicazione dell’iniziativa, sia agli aspetti procedurali previsti dalla normativa.

Tra le principali informazioni che dovranno essere comunicate in modo chiaro figurano:

  • l’ente destinatario della devoluzione;
  • la finalità dell’iniziativa;
  • l’importo o la percentuale del corrispettivo destinata alla donazione.

A questi obblighi informativi si aggiungono nuove comunicazioni preventive e successive all’attività, da effettuare all’AGCM secondo le tempistiche previste dalla legge. La loro omissione può comportare l’applicazione di sanzioni anche rilevanti.

 

Un’incertezza operativa da non sottovalutare

A pochi giorni dall’entrata in vigore della normativa permane tuttavia un elemento di incertezza: non sono ancora state pubblicate le modalità operative attraverso cui dovranno essere effettuate le comunicazioni all’AGCM.

Si tratta di un aspetto che merita particolare attenzione. L’assenza delle istruzioni applicative non sospende infatti gli obblighi introdotti dalla legge, ma rende ancora più importante prepararsi per tempo, verificando processi interni e documentazione così da essere pronti non appena saranno disponibili le indicazioni operative dell’Autorità.

 

Un ulteriore passo verso la trasparenza

La nuova disciplina si inserisce nel più ampio percorso volto a rafforzare la trasparenza delle iniziative solidali collegate alla vendita di prodotti, anche alla luce delle vicende che negli ultimi anni hanno acceso il dibattito pubblico sul tema del cosiddetto charity marketing.

Per le aziende ciò significa che la conformità normativa non può più essere considerata un’attività da gestire al termine della progettazione di una campagna, ma deve diventare parte integrante della sua pianificazione.

 

La compliance parte dalla progettazione

È un tema che in Pragmatica Plus affrontiamo da tempo nelle attività di consulenza e nei percorsi di formazione dedicati ai clienti: una promozione efficace è anche una promozione costruita nel rispetto della normativa fin dalla fase progettuale.

Continueremo a monitorare l’evoluzione della disciplina e gli eventuali chiarimenti operativi che saranno pubblicati dall’AGCM, condividendo tempestivamente tutti gli aggiornamenti di maggiore interesse.

Nel frattempo, il team di Pragmatica Plus supporta le aziende nell’impostazione di queste iniziative, dalla predisposizione dei termini e delle condizioni dell’iniziativa, alla verifica della comunicazione commerciale, fino alla gestione degli adempimenti previsti nei confronti dell’AGCM, con l’obiettivo di realizzare campagne efficaci, credibili e pienamente conformi alla normativa.